Domande dei genitori

  • Qual è il numero massimo di partecipanti?
    A differenza dei viaggi per adulti, il numero massimo può essere superiore ai 15 iscritti. Se ci sono molti iscritti si può arrivare anche a 22-23 partecipanti e, in quel caso (da 19 iscritti in su), alla guida verrà affiancata anche una seconda guida.
    Per noi diventa importante un po’ di flessibilità sul numero degli iscritti, perché dobbiamo avere un equilibrio nel rapporto tra adulti e bambini, per quanto riguarda il trekking per famiglie.
  • Gli adulti da soli possono partecipare ai trekking con asini per famiglie?
    Sì, possono. Devono solo sapere che i ritmi sono quelli lenti dettati anche dai bambini, oltre che dagli asini. E che la filosofia dei bimbocammini è adattata alla situazione (possono esserci più di 14 iscritti, e non sarà certo un gruppo silenzioso...).
  • L’età di iscrizione dei bambini è derogabile rispetto a quella indicata nella scheda?
    Sì, anche se si preferisce di no nei gruppi solo per bambini. Nei gruppi per famiglie è più facile, perché i genitori si possono occupare dei bambini più piccoli. Ma ci vuole un colloquio telefonico della guida con i genitori, per capire se è fattibile. È dunque fondamentale che ci sia un primo contatto telefonico (no via mail) tra guida e famiglia.
  • I bambini possono viaggiare a dorso d'asino, durante i bimbocammini?
    Solo in casi eccezionali. Durante il cammino i bambini devono capire qual è la filosofia del viaggiare e che il ruolo degli asini è quello di accompagnare i viaggiatori e portare i bagagli.
    Quando si arriva alla destinazione della tappa, o in qualche pausa, solo per gioco si può salire sull’asino, sempre con il supporto della guida.
    Se si capisce che c’è la necessità di portare qualche bambino, o per casi eccezionali concordati prima, la carovana si può dotare di un asino con sella, ma ci deve essere un altro adulto oltre alla guida, nel gruppo, che conduca l’asino alla longhina.
  • Quanti asini partono nei gruppi della Compagnia dei Bambini?
    Dipende dal numero di iscritti al viaggio. Massimo porta al massimo 6-7 asini, Luca al massimo 4 asini.
  • Cosa sono le “tate del trek”?
    Se la guida è maschile, e incarna per i bambini il ruolo del leader “paterno”, abbiamo affiancato nei viaggi senza genitori una presenza femminile di supporto. Sono persone selezionate per la capacità di relazionarsi al meglio con i bambini e aggiungere serenità al gruppo.
  • Cosa si mangia durante il trek?
    Se ci sono intolleranze alimentari segnalatecele. Il cibo proposto è fatto di ricette semplici, non troppo elaborate, per andare incontro al gusto dei bambini. Ma con un’attenzione alla salute, quindi niente merendine industriali, ma frutta e frutta secca e biscotti come merenda, pasta, frittate, formaggio, qualche pasto con carne, una bella grigliata tutti intorno al fuoco, ecc. Useremo il più possibile prodotti biologici e provenienti dal commercio equo (tra le quali nutella equa, visto che qualche coccola vogliamo averla!).
  • I soldi come vengono gestiti?
    Alla partenza i genitori consegnano alla guida la cifra indicata in “Altre spese previste”, che copre tutte le spese per mangiare e dormire.
    Se la guida risparmierà qualcosa durante il viaggio, restituirà ai genitori la quota non spesa.
    Dal momento che tutte le spese sono coperte, il bambino potrebbe partire anche senza soldi suoi. Ma se volete dargli qualche euro, per comprarsi un regalino da portare a casa o una cartina del percorso, vi chiediamo di non dargli più di 20 euro. Noi prenderemo nota di quanto ha ogni bambino, per verificare che non ci siano spese fuori luogo.
  • Come si organizzano i bagagli?
    Prima della partenza vi verrà spedita una lista delle cose da portare. Ci si deve attenere rigidamente a questa lista. Al ritrovo, a ognuno verrà consegnata una sacca che potrà contenere il vestiario da caricare sull’asino e scaricabile solo la sera. La guida controllerà il bagaglio verificando non ci siano pesi eccessivi e cose inutili, appesantirebbe gli asini e impedirebbe ai bambini di fare un’esperienza di sobrietà. Sugli asini si carica la roba collettiva più la borsa che vi forniremo noi. La guida sarà molto severa nel controllo dei bagagli!
    Il resto del bagaglio sta nello zainetto che ogni bambino avrà addosso durante il cammino: borraccia, un ricambio, una giacca antipioggia, un pile, una torcia, un cappello, gli occhiali.
  • Che scarpe servono per il trekking?
    Scarpe tecniche, alte alla caviglia, con il battistrada carrarmato. Si sconsigliano scarpe basse, da ginnastica, o scarpe lisce sotto. Se volete un consiglio su una marca molto affidabile, vi consigliamo Scarpa.
  • Questioni sanitarie?
    Dovete consegnarci la fotocopia del tesserino sanitario, per sicurezza. Se ci sono problemi specifici, ovviamente segnalateceli. In caso di malesseri o se pensiamo di dover somministrare qualche blando rimedio medicinale, chiederemo l’assenso telefonico dei genitori.
  • Il campo tende chi lo monta?
    La prima sera la guida mostra ai bambini come montare le tende, poi i bambini saranno capaci di farlo da soli.
  • Con il telefonino come vi regolate?
    I bambini è meglio che vengano senza telefonino, non è necessario nei nostri trekking. Tutti i genitori avranno sia il cellulare della guida che i telefoni dei posti tappa a cui ci si appoggia. E possono chiamare in orario serale, nell’orario che vi indicheremo. La guida farà da centralino e farà parlare i bambini con i genitori. Se qualche bambino ha proprio bisogno di questa sicurezza, dopo aver parlato con la guida, possiamo anche farglielo tenere, ma con la promessa che lo tenga spento durante il giorno.

Foto: Luisa Lucarini